Corso Di Chitarra Di Franco Cerri E Mario Gangi -
Il corso di chitarra di Franco Cerri e Mario Gangi non è un prodotto commerciale qualsiasi. È la testimonianza di un'epoca d'oro della didattica musicale italiana, in cui due artisti generosi decisero di mettere nero su bianco decenni di esperienza.
Se siete seriamente intenzionati a imparare la chitarra – non solo a strimpellare tre accordi – questo metodo rappresenta uno dei migliori investimenti che possiate fare. Vi accompagnerà dal primo MI cantino alle prime improvvisazioni blues, fino ai primi standard jazz.
Cerri e Gangi non ci sono più, ma la loro scuola è viva in ogni pagina di questo corso. Prendetelo, aprite la prima lezione e abbiate pazienza. Il suono che otterrete dopo sei mesi di studio costante sarà la loro più bella eredità.
Hai studiato con il metodo di Cerri e Gangi? Lascia il tuo commento e racconta la tua esperienza. Se non l’hai ancora fatto, acquista una copia usata o contatta la tua biblioteca musicale: ne vale la pena.
Il Corso di Chitarra di Franco Cerri e Mario Gangi non è solo un metodo didattico; è il punto d’incontro tra due mondi e due anime dello strumento che hanno segnato la storia della musica italiana. Pubblicato originariamente dai Fratelli Fabbri Editori negli anni '80 (con le iconiche dispense e audiocassette), questo corso rimane una pietra miliare per chiunque voglia approcciarsi alla chitarra con una visione a 360 gradi.
In questo articolo esploreremo perché questo metodo è ancora attuale, chi erano i due maestri che lo hanno creato e come è strutturato il percorso d'apprendimento. I Protagonisti: Jazz e Classica a confronto
Per capire il valore di questo corso, bisogna guardare ai suoi autori. Da una parte abbiamo Franco Cerri, l'uomo che ha dato un volto e uno stile al jazz italiano. Autodidatta di genio, Cerri portava con sé l'eleganza del fraseggio, il senso del ritmo e quella capacità di improvvisare che lo ha reso celebre in tutto il mondo.
Dall'altra parte c’è Mario Gangi, un gigante della chitarra classica. Docente storico al Conservatorio di Santa Cecilia, Gangi è stato colui che ha sdoganato la chitarra come strumento solista d'eccellenza nelle sale da concerto, unendo un rigore tecnico assoluto a una sensibilità interpretativa rara.
Vederli insieme significava abbattere gli steccati tra "musica colta" e "musica leggera", offrendo agli studenti una preparazione completa. La Struttura del Corso
Il punto di forza del metodo Cerri-Gangi è la sua progressività. Il corso è stato pensato per prendere per mano il principiante assoluto e portarlo fino a un livello di padronanza tecnica e teorica notevole. 1. Le Basi: Teoria e Pratica corso di chitarra di franco cerri e mario gangi
Il corso inizia con i rudimenti: la posizione corretta del corpo e delle mani, l'accordatura e la lettura del pentagramma. A differenza di molti metodi moderni che si affidano solo alle tablature, Cerri e Gangi insistono sulla lettura della musica, convinti che la comprensione teorica sia la chiave della libertà espressiva. 2. La Tecnica Classica (Gangi)
Attraverso studi ed esercizi mirati, Mario Gangi introduce lo studente all'uso delle dita della mano destra (tocco appoggiato e libero), alle scale, agli arpeggi e allo studio dei legati. Questa sezione fornisce la "muscolatura" necessaria per suonare con pulizia e dinamica. 3. L'Anima Moderna e il Jazz (Cerri)
Franco Cerri introduce il mondo degli accordi, del ritmo e dell'improvvisazione. Qui l'enfasi si sposta sull'accompagnamento e sulla comprensione delle armonie moderne. È la parte del corso dove si impara a "far cantare" la chitarra in contesti swing, bossa nova o pop. 4. I Duetti
Uno degli elementi più amati del corso sono i brani eseguiti dai due maestri. Ascoltare la chitarra classica di Gangi intrecciarsi con quella jazz di Cerri è una lezione di musica in sé: insegna l'ascolto reciproco, il timing e la fusione dei timbri. Perché sceglierlo ancora oggi?
In un'epoca di tutorial su YouTube rapidi e spesso frammentari, il Corso di Chitarra di Franco Cerri e Mario Gangi offre qualcosa di raro: metodo e coerenza.
Multidisciplinarietà: Non ti costringe a scegliere tra classica e moderna, ma ti insegna che la tecnica è al servizio della musica, qualunque essa sia.
Qualità dei materiali: Gli esempi audio (oggi spesso reperibili in digitale o nei mercatini dell'usato) permettono di ascoltare il "suono vero" prodotto da due maestri assoluti.
Approccio umano: Traspare dalle pagine (e dai video/audio) una passione genuina e un rispetto profondo per lo studente. Conclusioni
Il "Cerri-Gangi" è più di un manuale: è un pezzo di storia della didattica musicale italiana. È adatto sia al giovane che vuole una base solida, sia all'appassionato che vuole riscoprire lo strumento sotto la guida di due leggende. Studiare su queste pagine significa non solo imparare a suonare, ma imparare ad amare la chitarra in ogni sua sfumatura. Il corso di chitarra di Franco Cerri e
Ti piacerebbe approfondire una sezione specifica, come gli esercizi di improvvisazione di Cerri o la tecnica degli arpeggi di Gangi?
The story of the Corso di chitarra di Franco Cerri e Mario Gangi
is a unique piece of Italian cultural history, marking the moment when the guitar moved from the conservatory and niche jazz clubs into the living rooms of the general public. Forum di Chitarra classica 1. The Odd Couple of Italian Music
The course brought together two giants from opposite ends of the musical spectrum: Franco Cerri : A self-taught jazz legend who played with icons like Django Reinhardt Chet Baker
. He was already a household name in Italy, partly due to a famous detergent commercial where he was known as the "soaked man". Mario Gangi : A master of the classical guitar and a pillar of the Santa Cecilia Conservatory
in Rome. He represented the rigorous, technical side of the instrument. www.francocerri.com 2. From Television to the Newsstand
Their collaboration actually began on screen. In 1965, they hosted the RAI television show Chitarra, amore mio
("Guitar, my love"), which broke new ground by treating the guitar as a versatile instrument capable of both classical precision and jazz improvisation. Brilliant Classics
Following the success of their TV work, they partnered with the publisher Fabbri Editori to launch the Corso di chitarra Hai studiato con il metodo di Cerri e Gangi
. Unlike traditional textbooks, this was a "partwork" publication—individual booklets (fascicoli) released weekly at newsstands. Forum di Chitarra classica 3. A Multimedia Revolution
For many Italians, this course was their first encounter with "multimedia" learning: The Format : Each of the 60 lessons came with a booklet and an audio cassette The Experience
: Students could read the theory and then immediately hear Gangi and Cerri perform the exercises, which included everything from classical pieces to popular tunes like "Greensleeves" and "Oh Susanna". Accessibility
: In an era before the internet, having world-class masters "teach" you via cassette tape was considered a "gift from God" by self-taught learners who previously had no access to high-quality instruction. 4. Legacy and Cultural Impact The course was so successful that it reached its 5th edition
. It became a nostalgic touchstone for a generation of guitarists who remember the excitement of biking to the newsstand every week to pick up the next lesson.
In the vast ocean of guitar methods, most are either purely classical (focusing on Carulli and Carcassi) or purely modern (focusing on pentatonics and power chords). But every so often, a method comes along that bridges the gap with elegance and musicality. For Italian musicians and jazz aficionados, Franco Cerri and Mario Gangi’s Corso di Chitarra is that holy grail.
Whether you are a fingerstyle purist, a budding jazz improviser, or simply a lover of Italian melody, this two-volume set is much more than a dry instructional book—it is a conversation between two giants.
One of the standout sections teaches you how to play a walking bass line with your thumb while strumming or plucking chords with your fingers. This is the quintessential "solo guitar" sound—the sound of a small orchestra on one instrument.






























